“Quindi tu che calpesti, infanghi e deridi e sol se guadagni allora sorridi, ben presto ti accorgerai che conta solo ciò che sei, non ciò che hai...”


Simpatiche, ironiche, perfino irriverenti, le filastrocche di Catia Cicchetti regalano intermezzi di rinfrancanti sorrisi.
Scherzando sulla crisi, sul sesso, su emozioni umane fondamentali come la paura, la pazienza, o il senso di solitudine, l’autrice coglie l’occasione per dispensare
qualche consiglio prezioso, rivestendolo d’allegria
come una bella maschera di carnevale.
Nella breve anteprima che ci viene offerta,
si coglie la volontà e la capacità di affrontare la vita ridendo,
nonché la non comune abilità di ridere di se stessi.

 

ANGELI

Dio si divise in infinite parti
e ad ognuna di esse donò le sue arti
noi tutti siam una di quelle, e seppur piccina
in noi racchiudiamo una scintilla divina.

Un angelo accompagna ognuno di noi,
ma intorno puoi averne quanti ne vuoi.
Ognuno preposto ad un tipo di aiuto
ed ogni tuo bisogno non è sconosciuto

a nessuno di loro e in compagnia
sono il più bel raduno che ci sia
e il loro unico desiderio
è quello di aiutarti sul serio.

Intorno a te si accalcano tutti
sia che i momenti sian belli o sian brutti,
con te gioiscono negli attimi buoni
che se ben ascolti i loro suoni

ti giungon chiari dritto nel cuore
e puoi respirarne il loro amore.
Sono momenti di vera letizia
e viverli ogni tanto è una delizia.

Ma vicini ti sono anche qualora
vi sia qualcosa che ti addolora,
patiscon con te la tua tristezza
i tuoi disagi o la tua amarezza.

Quello è il momento che i loro sussurri
arrivan copiosi dai cieli azzurri,
le loro voci le trasporta il vento,
al tuo orecchio arrivano e lento lento

ritorna il sollievo ed un sorriso
in breve tempo ti illumina il viso.
Magari un'idea ti han suggerito
per rispondere al tuo quesito.

Magari sul tuo cammino hanno inviato
a consolarti un angelo incarnato,
o ti hanno mostrato per vie traverse
come le speranze non vadano perse,

perchè la vita stessa è sempre pronta
ed ogni cosa sa come si affronta,
siamo nati già così, con le risposte
racchiuse nel cuore son tutte riposte,

dobbiamo soltanto imparare a cercare
dentro di noi e non temer di guardare,
perchè in fondo al cuore abbiam l'universo,
ed è chiaro, limpido, come un cielo terso.

E in quell'universo è racchiuso il segreto
affinché tu possa ad ogni dolor porre il veto
e se ben guardi infin capirai
che c'è soluzione per tutti i guai.

Che solo non sei venuto su questa terra
e che non hai bisogno di scendere in guerra
con le persone, le idee od i fatti
ma con ogni cosa devi scendere a patti

e scoprir così che in fondo è semplice
se alla tua anima permetti di esserti complice,
perchè ogni cosa che accade, bella o molesta
non è per un caso che si manifesta.

La vita è composta di tanti momenti
di cui possiam goderne gli insegnamenti
se solo riusciamo ad uscir dagli schemi
per capir che dolori e patemi

possiam debellare se riusciamo a sentire
che il nostro destin non è quel di finire
in sofferenza, in dolore o in disgrazia
ma arrivare ad uno stato di grazia

dove ogni cosa acquista il suo senso
e il cuore ad ogni evento dà il suo consenso
quando finalmente  capirai che nessuno
è separato da noi e che siam tutti Uno.



C'E' ABBASTANZA

Ciò che nella vita da sempre rincorriamo
non è il cercar di capire chi siamo
che il solo compito è questo in verità
che siam venuti a svolgere in questa realtà,

ma bensì ricerchiamo l'abbondanza
nel timor che non ve ne sia abbastanza
e perdiamo di vista la verità
che di tutto ce n'è in gran quantità,

e basterebbe di gran lunga per tutti
se non ci fossero i farabutti
che per ingordigia e stupidità
han così diviso il mondo a metà.

Per colpa di questa gente infame
troppa altra gente muore di fame
e sarebbe troppo anche solo uno
perchè morir di fame non dovrebbe nessuno.

E questa fame, altra ne ha causata,
la fame d'affetto non va scordata,
fa soffrir molto e come la fame
uccide il cuore, con le sue trame.

Persin dell'amore, che nutre la vita
ce n'è una scorta infinita,
ma pensiam che riserva sia solo di pochi
e allora temiam di star fuori dai giochi.

Così di quella gioia, l'idea ci siam fatti
che non ve ne sia abbastanza per tutti,
errore questo di valutazione
che ci condanna all'estinzione.

Se solo capiam che far scorta di cose
sian queste denaro, potere o sol rose
per render più ricco il tuo giardino
e far impallidire quel del tuo vicino

è un inutile spreco di possibilità
per rendere libera l'umanità
dalla dipendenze delle strutture
create da tutte le dittature,

composte da persone che non hanno capito
che il loro tempo è ormai finito
e più non paga la loro arroganza
perchè ciò che hanno in abbondanza

ottenuto truffando, mentendo e ingannando
senza pudore  altra gente che quando
ormai s'accorge d'esser malcapitato
è troppo tardi e sarà disperato,

in realtà è solo mera illusione
e come ogni cosa avrà la sua conclusione
e come del profumo che la rosa emana
ne potrai godere al massimo una settimana.

Il segreto sta nel non voler possedere
ma di ogni cosa soltanto gioire
e viver ogni giorno  momenti stupendi
che apprezzerai sol se da lor non dipendi.

Tutto ciò che esiste non è  tua proprietà,
ma puoi nutrirtene a sazietà
se sol non bramerai più di possedere
ciò che è di tutti per divino volere.

Se nostro faremo questo pensiero
avremo salvato il mondo intero
dalla disfatta e dalla privazione
contribuendo invece all'evoluzione.

Cambiando il peso dei nostri valori
elimineremo ben presto i timori
e vivremo tutti nell'abbondanza
che ci indicherà la nostra coscienza.

I SOLDI

I soldi, un'ossessione son diventati ormai
perchè troppi ne occorron per star fuori dai guai,
a destra e a manca van distribuiti
e alla fine del mese gli occhi son straniti

di fronte alle bollette ancora da pagare,
perchè i soldi per saldarle son venuti a mancare.
Ormai non basta più che buona sia la contabilità,
di soldi ce ne son sempre la metà

di quelli che ti servono e non ce la fai mai
a quadrare i tuoi conti, già lo sai.
Lo sai fin dall'inizio, ma ogni volta ci provi
e col sedere in terra ogni volta ti trovi.

Quando prendi lo stipendio ti sembra di esser ricco
ma con lo scadenziario ti vien da dir: m'impicco.
Lo leggi e lo rileggi con gran trepidazione
e il risultato è gran costernazione.

L'affitto da pagare e l'enel da saldare,
ma il massimo tormento è il conto del riscaldamento.
Questo mese dovrai pure a testa bassa
in posta pagar del rusco la tassa

e poi hai rimandato ma più non puoi lo sai
devi pagare pure il tuo canone Rai.
Le tue tasche a questo punto si sono ormai arrese
se pagar devi le condominiali spese,

e l'acqua che fai, non l'hai considerata?
Anche quella purtroppo va pagata.

Che poi sto mese è proprio di passione,
c'è pure il semestral rateo dell'assicurazione.

A questo punto la mente tua è sgomenta,
a giorni avrai pure il temibil sette e trenta
e preghi tutti i santi che uno sbaglio,
non abbia provocato un fatal conguaglio.

Sconsolato dalle tasche tiri fuori
gli spiccioli avanzati e ne muori,
perchè l'ultimo salasso che guaio
saldar il carburante al benzinaio.

Chissà se i soldi avrò, ti chiedi
e se mi toccherà domani andare a piedi.
Poi un mese è lungo e dovrai pur mangiare
per cui da qualche parte dovrai risparmiare,

è che ormai, per quanto ti scervelli
i conti alla fine sono sempre quelli.
Così fra pene, lacrime e tanti patimenti
pur ti viene detto: guai se ti lamenti!

Tu prendi lo stipendio e devi star contento,
il pensionato prende il sessanta per cento.

Per non parlar del povero precario
che mai è certo del proprio salario,
o l'operaio che per combinazione
si trova a dover vivere la cassa integrazione.

E quel meschino che ha il mutuo, per davvero,
si trova di sicuro il conto sotto zero.
I tempi sono cupi, non v'è dubbio alcuno
e in pace non ci sta quasi più nessuno,

Soltanto  i soliti che da immemorabil tempo
tutelato il lor conto si sono nel frattempo,
non hanno percepito alcuna recessione
e non han certo occhi per vedere la passione

che patisce la stragrande maggioranza
della gente e che con arroganza
affermano dal pulpito che per le persone brave
la situazione non è poi così grave.

Intanto tutti quanti stiamo sotto
e spendiam cercando di fare un terno al lotto,
siam presi tutti a far quadrar l'economia
delle nostre tasche, che follia!

Così non ci diam tempo per vivere la vita
che di tanti piaceri sarebbe condita,
costretti ci han portato a rinnegare
lo stato di grazia in cui dovremmo stare,

tenendoci invece così tanto distratti
per non fissarci troppo sui loro misfatti.
Restiam pertanto fissi al pensiero dei soldi
per colpa di una manica di assurdi manigoldi.
 



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